16.11.06

in diretta dal passato




Cosí, rinvolto in tra questi pidocchi
traggo el cervello di muffa…


La considerazione di sé dipende da molti fattori, forse troppi. Per semplificare un po’ la si chiama autostima e così facendo si crede di farla franca. Autostima è tra l’altro come il marchio di un dentifricio, o di un’auto: scrivi autostima e il gioco è fatto, il prodotto si vende, il fatturato s’incrementa, il bonus s’incassa, l’auto la cambi e via così finché dura. E dura... Tanto poi a chi importa veramente di cosa sia la stima che ognuno ha di sé?
Ma al solito semplifico troppo: non è il vendere un gesto che stabilisce con forza l’accadere di qualcosa di concreto? Qualcosa di complesso e comunicante, un gesto che incrocia due destini: l’allevatore di cavalli e il fantino, il produttore di gelati e il bambino: una transazione da desiderante a desiderante di un pezzo dell’enorme desiderio che prende, agita e muove tutti noi che ne riempiamo giorni e notti e ancora dentro i giorni e dentro le notti, ne mettiamo nelle pieghe delle coperte, nelle tasche dei vestiti, nei colori delle gonne, nelle rughe degli sguardi fraintesi e nelle pause tra i rari silenzi.
Guardare dentro di sé e misurarsi con il metro dei nostri giudizi è come se un mercante di frutta lasciasse pesare la propria merce al primo cliente che passa per la via: può andare bene, certo, ma può anche mettersi male per quel fruttivendolo. Solo che se va male e quel cliente ti frega sul peso, in realtà sei tu che ti sei fregato da solo, credendo anche di guadagnarci, e poi una volta che hai preso misure sbagliate, come ci si può accorgere?
Un punto di riferimento con data, ora e firma sotto il contratto, che sia l’atto di nascita del proprio futuro. Una transazione commerciale tra sé e il proprio giudizio di sé, come se ci si scambiasse un oggetto di valore, con passaggio di denaro contato e contante e sudato e trasudante. Qualsiasi cosa, basta che ci sia un riferimento, un’ora in basso in fondo allo scontrino, una cifra, una valuta: una certificazione del comune interesse occorso tra le parti, che le metta anche solo per un attimo d’accordo come fossero un cliente e un commerciante.
Nel cercare significato ci si ritrova in una trappola: scorgere un significato di sé solo a patto di sospendere il proprio giudizio di sé. Il proprio metro è impreciso, inadatto, la lente se usata al contrario distorce la percezione, i luoghi già visitati mille volte e sempre uguali non predispongono certo alla concentrazione. Troppi appunti scritti e mai più riletti, impressioni fatue che però la memoria non dimentica come dovrebbe, gesti fatti e visti ma mai capiti fino in fondo.
La musica portoghese è così malinconica e dolce perché dal Portogallo -per come è messo, lì verso Ovest e d’affaccio sul mare- si sono visti e si vedono i tramonti di tutti i giorni, dall’inizio dei giorni. E ogni sera, da che son bambini, i musicisti portoghesi guardano verso il mare, sospirano, e pensano: “… e un’altra volta si fa sera…”.

21.6.06

moto a scureggètte



detta anche vespa

vibra, non tiene la strada, in inverno non protegge dal vento, ha le marce a mano, non frena, ha le ruote piccole, fa rumore (scureggètte appunto), ha la sella scomoda, è tutta un cigolìo, la carrozzeria s'arrugginisce, ha il peso tutto dietro da un lato, ha il freno dietro a pedale scomodo se ci vuoi portare qualcosa, non ha il vano portacasco, non ha il bauletto sotto la sella...

eppure quando vai in giro la gente per strada si gira a guardarti

18.5.06

Per i diritti umani nel cyberspazio!



Yahoo e Google sono nomi che a noi evocano la rivoluzione di internet, con i suoi pro e i suoi contro. Una rivoluzione che ha portato sui nostri computer una mole impressionante d'informazioni, senza la mediazione né la censura di nessuno. Questo certo pone una questione seria riguardo la veridicità delle notizie a cio accediamo, ma porta anche oggettivi vantaggi riguardo la libera circolazione delle idee.

Yahoo e Google collaborano con le autorità cinesi per eliminare dai risultati dei motori di ricerca i risultati non graditi al governo: non ci sono riferimenti a "diritti umani" né a "libertà d'informazione", né a "falung gong". Inoltre Yahoo ha collaborato con la polizia Cinese comunicando il contenuto di email di un giornalista cinese che poi è stato imprigionato in violazione a ogni diritto fondamentale alla privacy (info).

Facciamo pressione su Yahoo e Google perché non accettino imposizioni censorie dal governo cinese!

Fai pressione anche tu!

4.4.06

radiopaolona è online!



Vabé, non sarò il primo, però che importa essere i primi? Questa cosa è semplicemente fan-tas-ti-ca!

Funziona così: andate su www.pandora.com e aspettate che si carichi tutto, poi nella casella centrale scrivete il nome di un gruppo, un cantante, un artista o una canzone. Penso che funzioni solo con artisti e canzoni inglesi o americani. Lo lasciate riflettere un po' e poi inizia il bello: di solito parte da una canzone dell'artista che gli avete segnalato. Poi comincia a proporvi pezzi simili a quelli del gruppo o canzone da cui siete partiti, e la similitudine può riguardare uno o più aspetti: l'armonia, la ritmica o gli strumenti utilizzati. Spesso sono pezzi di artisti sconosciuti in cui difficilmente avreste potuto imbattervi.

E poi? Poi si può agire con il mouse per approvare o disapprovare le scelte fatte da Pandora. Puoi dare un Thumbs-Up (è il segno dell'ok) a un pezzo e allora i pezzi simili a quelli verranno estratti più frequentemente dal vaso. Oppure dare un Thumbs-Down (è il segno con cui Nerone mandava a morte i gliadiatori) vuol dire esattamente il contrario. E ancora si possono aggiungere altri gruppi a quello iniziale per allargare il raggio delle scelte, e modificare tutte le scelte fatte in ogni momento. Hai un blog o un sito internet? Pandora ti "spara fuori" l'html per mettere la lista delle radio che hai creato (come ho fatto io qui a destra con i tre canali di radiopaolona).

La qualità del suono è più che sufficiente, con un adsl decente non da troppi problemi. Può essere interessante anche questo blog: la cartina degli usa sopra riporta il percordo che uno dei Pandoriani sta facendo per gli U.S.A. alla ricerca di nuovi artisti locali da inserire nel progetto.

Buon ascolto e alla prossima.

6.3.06

Do doo be-do-do!




Mahna Mahna

Do doo be-do-do

Mahna Mahna

Do do-do do

Mahna Mahna

Do doo be-do-do be-do-do be-do-do be-do-do-doodle
do do do-doo do!

23.2.06

Love and hate in 30 seconds



(clicca su begin per iniziare - angry alien production)



Ho visto Pulp Fiction per la prima volta a Parigi, in un cinemino di boulevard Saint Michel, in lingua originale. Meno male che c'erano i sottotitoli in francese, senò non c'avrei capito nulla. Lo so che non vuol dire niente, ma sentire per la prima volta la scena del "- Sai come chiamano a parigi un quarter pounder with cheese? -No, come lo chiamano a Parigi un quarter pounder with cheese? -Royale with cheeeeeese...." ed essere a Parigi, fa un certo effetto. Mi ricorda la sensazione di quella volta che comprai due libri di James Ellroy in una libreria in Sunset Boulevard a Los Angeles. Non c'è nulla da fare, per noi nati alla fine del millennio l'America non è che o si odia o si ama. L'America si odia e si ama.

21.2.06

Pena di Morte: Rinviata a tempo indefinito esecuzione Morales



QUENTIN, CALIFORNIA
PENA DI MORTE: RINVIATA A TEMPO
INDEFINITO ESECUZIONE MORALES



La direzione del penitenziario ha annunciato che l'esecuzione di Morales condannato a morte per omicidio è stata rinviata a tempo indefinito per il rifiuto degli anestesisti coinvolti. Il governatore della California, Arnold Schwarzenegger, aveva appena respinto la richiesta di grazia presentata in extremis dai legali di un condannato a morte.

26.1.06

26 gennaio 2006 9.29




STATI UNITI
TEXAS, ESEGUITA PRIMA
CONDANNA A MORTE DEL 2006


Un uomo dell'Alabama condannato a morte per aver ucciso quattro persone a Houston è stato giustiziato oggi nel carcere di Huntsville, in Texas. Alcuni funzionari del carcere hanno riferito che l'uomo è stato trascinato dai
secondini fino alla camera della morte, perché si rifiutava di lasciare la sua cella.

Le fonti hanno precisato che Dudley non ha opposto resistenza ai secondini, ma si è rifiutato di raggiungere con le sue gambe la stanza della morte. Alla domanda se volesse dire qualcosa prima dell'iniezione fatale, Dudley non ha risposto, ha tenuto gli occhi chiusi e non ha mai volto lo sguardo verso i testimoni all'esecuzione, tra cui i parenti delle sue vittime.

Dudley, 33 anni, ha sempre sostenuto la sua innocenza. L'uomo è stato condannato per l'uccisione di quattro persone in un regolamento di conti tra spacciatori di droga, avvenuta il 20 giugno 1992. Dudley è il primo detenuto ad essere condannato quest'anno nello stato del Texas, dove più alto è il numero delle esecuzioni. Nel 2005 sono state eseguite 19 condanne a morte. La
prossima esecuzione è prevista per la prossima settimana, mentre altre tre sono in programma per il prossimo mese.