29.11.07



le cogitazioni del momento...

non chiederti se sarai in grado di fare questo e quello, tanto non lo saprai fino a quando non ci proverai: non tormentarti, provaci (you can make it if you try)

non leggere i libri, fatti leggere dai libri. per questo però devi sceglierli bene, altrimenti ti possono fare del male. se li scegli da solo rischi.

lotta per conquistarti, un poco per giorno. puoi vincere alcune battaglie, altre le perderai. nel mondo ci sono miliardi di guerre, una per ogni uomo, non sei da solo.

fatti ridere ogni giorno. guardati bene, qualcosa di comico sicuramente lo trovi.

16.7.07

Gi = Ga + Gr



Gratuità ce n'è poca in giro. Noi tutti ne abbiamo un disperato bisogno, per poter vivere almeno qualche attimo senza stare sul chi va là, ma oggettivamente in giro per la città ce n'è poca. Eppure, immettere gratuità nel sistema porta a un miglioramento dello stato di salute e di serenità generale.
E'nell'ambito delle mie serissime ricerche sulla dinamica sociale della gratuità, in collaborazione con la facoltà di scienze enologiche dell'Università di Valdobbiadene, che ho scoperto alcuni modi semplici d'introdurre gratuità in situazioni quotidiane in modo immediato. Colto da raptus di filantropia, invece di farci un sacco di soldi, li offro (gratuitamente) all'attenzione del folto pubblico.

Iniziamo dal primo metodo, che è applicazione di un principio che può enunciarsi costì: "La gratuità immessa nel sistema viene sempre in parte assorbita e in parte riflessa: Gi = Ga + Gr"

Ambito di applicabilità (Esempio)
Milano. Mattina. Qualsiasi. Prendi l'auto e vai al lavoro (ok è già meglio se non la prendi affatto l'auto, ma diciamo che devi prenderla proprio). T'immetti nel traffico e per incanto assumi istantaneamente il modus guidandi della media dei tuoi compagni di viaggio: cerchi di non rispettare il rosso, non rispetti i limiti di velocità (il numero 50 in tale contesto perde qualunque significato), usi il clacson (anche per tenerti sveglio) contro qualsiasi essere animato che osi interferire con la traiettoria della tua auto in maniera non conforme ai costumi dominanti , e soprattutto ACCELERI in prossimità di ogni passaggio pedonale, soprattutto se un pedone sta per iniziarne la traversata.

Istruzioni
Questo metodo consiste nell'introdurre gratuità nel sistema umano nell'ambito di applicabilità precedentemente illustrato, mediante l'azione sul pedale del freno in prossimità di passaggio pedonale consentendo così al pedone in attesa di attraversare.

Effetti
L'autista dopo l'immissione di gratuità dovrà attendere qualche secondo perché il pedone si renda conto della possibilità che gli viene offerta. Appena questo realizza di trovarsi di fronte a un episodio di immissione spontanea di gratuità, dapprima esprimerà gratitudine a sua volta con un sorriso. Poi passando manifesterà con un cenno della mano il proprio riconoscimento mentre pensera: "Alleluja! Allora non sono tutti così stronzi". In rari casi inizierà a ballare o a giocare a salterello dalla gioia. Nell'autista la stimolazione di serotonina porterà alla comparsa di cenni di sorriso sul viso e a benefici influssi sulla prima parte della giornata.

Controindicazioni
E si, non c'è rosa senza spine, siate pronti a: sentire le clacsonate di quello dietro che starà imprecando "ma che c**** fa???? Si ferma alle striscie??????" Peggio, preparatevi al rischio tamponamento se quello dietro è molto disattento.
In rarissimi casi è stato riscontrata nel pedone un'ipersensibilità a questa stimolazione, con conseguente ipersecrezione di gratuità riflessa che ha portato a: tentativo di penetrazione nell'abitacolo a scopo effusivo affettivo di medià intensità (petting), attaccamento alla marmitta, scritte col dito sui vetri dell'auto (tipicamente cuori), richiesta di matrimonio.
Non perdete la calma e, nel caso, chiamate la forza pubblica.

Nota
Vi sono città in Italia (spero) dove è normale che l'automobilista si fermi alle striscie pedonali per fare passare i pedoni. In questi sfortunati contesti questo medodo non è applicabile. E' noto ai più del resto, che vivere nella metropoli ha dei vantaggi.

20.6.07

Diventare dei logo ambulanti?



Sono andato a cercare delle scarpe da ginnastica. Ho trovato una serie di modelli, praticamente tutti, tutti con in bella mostra il logo del produttore. Intendo dire: il simbolo del produttore era parte integrante del design della scarpa... non è solo un etichetta appiccicata, ma gli elementi grafici della calzatura a volte facevano un tutt'uno con quelli del logo. Belle eh, niente da dire.
Ma perché, mi sono chiesto, dovrei portarmi appresso il logo di un'azienda e diventare una sorta di promotore (o almeno propositore nel senso della vista) di questa o quella marca di scarpe (ma lo stesso poi vale anche per altri capi d'abbigliamento)?

Non ho nulla contro le mode e tutto quello che significano, vorrei solo potere scegliere un paio di scarpe di marca senza per forza diventare un (porta)logo ambulante.

7.6.07



Il dialogo tra le persone avviene sotto la spinta di leggi misteriose.
Misterioso ad esempio è il perché a certe persone -sempre le stesse- non si sappia mai che cosa dire. Come per partito preso, ci si saluta (sempre allo stesso modo) e s'iniziano i discorsi più scontati, sempre gli stessi o con piccole varianti (insignificanti tanto quanto le esposizioni originali).
Misterioso è anche il perché a volte con degli sconosciuti s'intavolino discussioni colme d'interesse. Si pone attenzione ad uno stesso dettaglio, consapevolmente, e questo comune frammento di realtà condivisa costituisce un punto di contatto che genera l'intesa.
Nella fitta rete di rimandi che ognuno di noi incarna si pone la costituzione di infiniti mondi,i nostri. Fare comunicare i nostri mondi non sempre è possibile, forse ai nostri giorni è meno facile di un tempo, visto che in molti si sperticano per dimostrarci che comunque sia è il nostro proprio mondo quello vero, quello che fa fede e che per nulla al mondo lo dobbiamo mischiare con gli altri.
Misterioso mondo di rimandi, chi lo conosce non è mai solo...

5.5.07

good old bobby



avrà 100 anny sta canzone ma ogni volta che il tempo volge al brutto è meglio dargli un'ascoltata ;)))

1.1.07

Anno nuovo libro... vecchio!



Ma che libro! E' un libro che ho ripreso gli ultimi giorni del 2006, dono di una persona che ho perso di vista (anzi, se per caso stai leggendo queste righe: grazie!) e che mi sta rinvigorendo la voglia di leggere e di ridere leggendo. Io ve lo consiglio, come augurio di un buon anno, e visto che su wikipedia in italiano la voce non c'era e ce l'ho messa io, v'invito a fare un giro qui e a correggere il mio italiano zoppicante.

Buon anno!!!

Paolo